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lunedì 22 novembre 2010

Queen of mean #6 Loving Vaiassa.


Da wikipedia:

"Vaiassa (anche Vajassa) è un vocabolo dialettale napoletano che ha il significato di "serva" o "domestica"[1], più recentemente anche usato (sempre in ambito locale), come sinonimo di donna di bassa condizione civile, sguaiata e volgare, "sbraitante e rissaiola"[2]."

Se la Carfagna si dimette, dimostrerà un machiavellismo che nemmeno Andreotti.

sabato 6 febbraio 2010

Queen of mean #5


Sue Sylvester è un' atleta olimpica, nonchè reduce dell'esercito e coach di cheerleading

che tutti stiamo imparando ad amare guardando Glee. Vi lascio alcune delle sue chicche...

"Vi sembra troppo tosta? Vivere con l'epatite è una cosa tosta!"

"Vuoi un integratore di ferro? Ti tira su quando hai il ciclo!" Will Schuester: "Ma io non ho il ciclo." Sue: "Ah sì? Neanch'io."

"Ero in biblioteca a leggere "Cheerleader Oggi" a dei vecchi ciechi [..] Ci vogliono almeno 12 ragazzi per le regionali, se ricordo bene tu ne hai solo 5 e mezzo, compreso lo storpio in carrozzella"

"Fai con il tuo gruppetto di bambini quello che ho fatto io con mia madre vecchia e anziana: eutanasia"

"I genitori gay incitano alla ribellione, è provato"

"Questo a casa mia si chiama disastro totale. Adesso annusatevi le ascelle per piacere. E' la puzza dei falliti e si diffonde appestandomi lo studio."

"Vi revoco l'autorizzazione ad abbronzarvi per il resto del semestre."

lunedì 8 giugno 2009

Queen of mean #4


Che dire. Di certo la cara Noemi è un'ottima promoter di sè medesima.
Guardando ieri sera le foto di lei che va a votare, mi è venuto più che naturale accostarla all'iconografia della cattiva ragazza per eccellenza: Paris Hilton. E non credo sia un caso che lei abbia scelto quella mise, con tanto di occhialoni enormi neri e velino nero che le copre e le scopre l'ombelico.Guardate come sfoggia sapiente quel sorriso di chi sa d'avercela fatta, non per qualche virtù personale (non siamo neanche più sicuri che quella virtù lì la conservi ancora gelosamente) ma perchè alla sua prima votazione ha già come scorta i polli dell'arma, un nugolo di signore di sinistra attempate che le gridano contro e paparazzi a go go. UAU.
Sarà lei la Paris Hilton de noartri? l'età è quella giusta. Il biondo abbastanza platino. Ai gossipers l'alta sentenza!

venerdì 22 maggio 2009

Queen of mean #3

Beh questa rubrica non poteva che vedere prima o poi protagonista Lei, nostra signora cattolica romana: Joseph Ratzinger.
Da insigne filosofo a rigorosa maestra di stile. Ebbene si. Anna Wintour si è beccata le torte addosso a causa delle sue pelliccie, ma il caro Jose l'ermellino lo indossa ormai a ogni evento possibile. Lo usa un pò come le perle: sta bene su tutto, direbbe mia nonna.
E come ogni trend-setter un po' victim della fashion che ritiene tanto cool pur essendo troppo chic per ammetterlo, ecco che anche The Pope of Fascion (sì, avete letto bene) si è affacciato al web, in grande stile. Perchè se si fa qualcosa, bisogna sempre esagerare. E dopo un canale su youtube in cui rivedere le più belle tiare e le tonache più irriverenti dell'ultima processione dell'autunno-inverno 2009-2010, ecco pure un'applicazione per l'iPhone come quella dell'amica Paris Hilton; un profilo su Facebook (immagino il suo pet della Playshis society avrà un mega-palazzo con decine di lampadari di cristallo e miliardi di pet-soldi) e il proprio Wiki. Perchè se non hai un Wiki oggi non conti proprio nulla, capisci?

Diamo dunque il benvenuto a questa Regina 2.o come la definisce Catepol 3.o nel suo illuminante articolo .

E finalmente non avrò più dubbi su quali Prada indossare la sera. Avrò sempre la vecchia zia online da consultare!


mercoledì 24 settembre 2008

Queen of mean #2


Sarah Palin (1964) candidata repubblicana alla vice-presidenza americana, e cacciatrice.

mercoledì 23 luglio 2008

Queen of mean #1


Anna Wintour (19??), inglese, direttrice di Vogue America.

Dicono di lei:
Il monarca assoluto, da Ancient Regime, della moda mondiale, è una regina tiranna, una Caterina o Maria de Medici dell'eleganza, quella massima star tra le famose "celebrity" del futile che è Anna Wintour, signora di cui la maggior parte degli italiani ignora giustamente l'esistenza, ma che da ormai 17 anni, come direttrice del più autorevole mensile di moda, Vogue America, tiranneggia non solo i suoi disperati dipendenti, ma anche l'intero mondo della bellezza e dell'eleganza, con la stessa implacabile freddezza con cui agli inizi del '600, dal suo castello nei Carpazi, la famosa Contessa Sanguinaria, ricoperta di gemme e trine, faceva golosamente fuori fanciulle e fanciulli.

Natalia Aspesi.


Musa e unica ispiratrice de Il diavolo veste Prada.
Ora che il suo Vogue è in apparente declino cosa accadrà? Ai posteri...