
venerdì 17 settembre 2010
La frustrazione dei terzi esclusi.

lunedì 25 gennaio 2010
sabato 17 gennaio 2009
A material (?!?) world.
sabato 2 febbraio 2008
Allora
Allora...in un tempo assai lunge
felice fui molto; non ora:
ma quanta dolcezza mi giunge
da tanta dolcezza d'allora!
Quell'anno! per anni che poi
fuggirono, che fuggiranno,
non puoi, mio pensiero, non puoi,
portare con te, che quell'anno!
Un giorno fu quello, ch'è senza
compagno, ch'è senza ritorno;
la vita fu vana parvenza
sì prima sì dopo quel giorno!
Un punto!... così passeggero,
che in vero passò non raggiunto,
ma bello così, che molto ero
felice, felice, quel punto!
Myricae - Giovanni Pascoli
domenica 23 dicembre 2007
"La piccola fiammiferaia" di H. C. Andersen
- Nonna! - gridò la bambina tendendole le braccia, - portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l'oca arrostita e il bell'albero di Natale.
La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un'altra scatoletta, uno dopo l'altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno:
"Vieni!" disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell'anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!
mercoledì 21 novembre 2007
Censurate il film di Faenza!!!

Io mi ritengo offeso. Faenza ha demolito uno dei capolavori della Letteratura Italiana. Nonchè uno dei miei romanzi preferiti.
I Vicerè si meritano un'altra possibilità.
Spero che chi sia rimasto come me deluso da questo film non pensi che De Roberto fosse così mielosamente scontato.
La trama del romanzo è ricca di colpi di scena, di momenti indimenticabili, di scorci impressionanti.
Di impressionante in quel che ho visto stasera c'è soltanto la sceneggiatura. Una improponibile cazzata. Scusate il francesismo.
Dunque, cogliete il mio invito: leggete I Vicerè. E poi ditemi.
domenica 21 ottobre 2007
Le ragioni della Fenice
Liberiamoci subito dall'ipotesi malevola. Dell'idea che J.K. Rowling e i suoi editori si aspettassero di vendere (ancora) più copie del settimo e ultimo Harry Potter; e che per stimolarle abbiano lanciato un petardone a scopo pubblicitario. Liberiamocene perché la scrittrice è attualmente più ricca della regina d'Inghilterra; ed è, come si diceva una volta, una sincera democratica. Insomma, se ha dichiarato che Albus Silente è gay, deve averlo fatto per senso civico. Silente è il preside della scuola di magia di Hogwarts, il mentore di Harry, la grande autorità morale dell'intera saga. Nel sesto libro viene ucciso. Nel settimo, Harry Potter e i Doni della Morte, si scoprono molte cose della sua vita e del suo passato; che chi scrive non può raccontare anche se sarebbero utili a spiegare la gayezza del preside. La traduzione italiana uscirà il 5 gennaio prossimo; però sono interessantissime, giuro. Ma insomma (questo si può dire) alla fine la memoria di Silente ne esce prestigiosamente intatta, anzi. E così è altrettanto prestigioso l'outing dell'autrice. Certo, sui blog harrypotteristi si discuteva da anni della presunta omosessualità del preside (mai una fidanzata, e sì che di streghe a Hogwarts ne circolavano). Ma su quei blog si legge qualunque cosa. Magari è andata in un altro modo. Durante un incontro a New York con centinaia di fans, Rowling ha voluto far sapere al mondo che il suo personaggio più rispettato — un anziano intellettuale/mancato statista per scelta, una specie di Carlo Azeglio Ciampi più Sandro Pertini più Norberto Bobbio più lunga barba bianca — aveva inclinazioni sessuali per molti, tuttora, poco rispettabili. Alla faccia loro (di quelli che pensano siano poco rispettabili).
E per insegnare qualcosa ai ragazzini, è probabile. Che quando usano parole come «ricchione» o «busone» (e altre) per offendere qualcuno, insultano anche l'unico adulto a cui forse, se esistesse, darebbero retta. Che è normale essere gay e coraggiosi, gay e carismatici, gay e sprizzanti matura (un po' decrepita, vabbè) virilità. E poi, l'outing di Albus Silente è un passaggio epocale. Per la prima volta uno degli eroi di una serie di bestseller globali e per di più per ragazzi (vabbè, siamo tutti ragazzi in questi casi) è proclamato omosessuale dall'autore. Ora ce ne saranno altri, forse, e non ci si dovrà accontentare dei battutoni (sempre presenti nella cultura occidentale, da Eurialo e Niso a Batman e Robin). Però. Adesso quand'è che Rowling ci conferma che la prof McGranitt è lesbica? Lo pensiamo in tanti, ci insospettisce la passione per il Quidditch; e anche lei va liberata dall'ipocrisia, che diamine.
domenica 23 settembre 2007
No one belongs here more than you

I personaggi della raccolta di Miranda July sono folgoranti. Tremendamente seducenti.
Ridicoli. Aberranti. Goffi. Alienati. Incapaci di cimentarsi con la vita.
Il loro è un viaggio pieno di stupore attraverso gli aspetti più insignificanti del quotidiano e dell'ordinario.
Ed ecco insinuarci nel mondo incantato e immaginifico, magico e poetico, sexy e tenero di ognuno di questi inetti.
Miranda July dedica questa raccolta di racconti - favole di una modernità stridente - a chi è strano e sa di esserlo.
http://mirandajuly.com/
"Qualcuno si sta eccitando. Qualcuno da qualche parte sta tremando di eccitazione perché a questa persona sta per succedere qualcosa di straordinario. Questa persona si è vestita per l'occasione. Questa persona ha sperato e sognato e adesso sta succedendo davvero e questa persona stenta a crederci. Ma qui non si tratta di crederci o meno, il tempo della fede e delle fantasie è finito, adesso sta succedendo davvero e ormai bisogna solo fare un passo avanti e un inchino."
