mercoledì 20 febbraio 2008
martedì 19 febbraio 2008
lines that i couldn't change
In my place, in my place
were lines that i couldn't change
i was lost, oh yeah
i was lost, i was lost
crossed lines i shouldn't have crossed
i was lost, oh yeah
yeah, how long must you wait for it?
yeah, how long must you pay for it?
yeah, how long must you wait for it?
i was scared, i was scared
tired and underprepared
but i'll wait for you
if you go, if you go
and leave me down here on my own
then i'll wait for you
yeah, how long must you wait for it?
yeah, how long must you pay for it?
yeah, how long must you wait for it?
please, please, please
come back and sing to me
to me, me
come on and sing it out, now, now
come on and sing it out, now, now
come back and sing
in my place, in my place
were lines that i couldn't change
I was lost, oh yeah
oh yeah
Coldplay A rush of blood to the head
sabato 9 febbraio 2008
giovedì 7 febbraio 2008
domenica 3 febbraio 2008
Carnevale

Credo mi abbiano vestito da clown... avevo la febbre e non una gran voglia di uscire.
E dire che si cresce.
E si nota tutto da questa bellissima foto di quando avevo non ricordo però quanti (pochi)
anni.
Ero sul salotto della nonna e cercavo fin d'allora di accaparrarmi quell'oscuro oggetto del desiderio: il telefono!
E dire che si cresce.
E si nota tutto da questa bellissima foto di quando avevo non ricordo però quanti (pochi)
anni.
Ero sul salotto della nonna e cercavo fin d'allora di accaparrarmi quell'oscuro oggetto del desiderio: il telefono!
sabato 2 febbraio 2008
Allora
Allora...in un tempo assai lunge
felice fui molto; non ora:
ma quanta dolcezza mi giunge
da tanta dolcezza d'allora!
Quell'anno! per anni che poi
fuggirono, che fuggiranno,
non puoi, mio pensiero, non puoi,
portare con te, che quell'anno!
Un giorno fu quello, ch'è senza
compagno, ch'è senza ritorno;
la vita fu vana parvenza
sì prima sì dopo quel giorno!
Un punto!... così passeggero,
che in vero passò non raggiunto,
ma bello così, che molto ero
felice, felice, quel punto!
Myricae - Giovanni Pascoli
venerdì 1 febbraio 2008
Words are flying out

Non potevo esimermi dal commentare questa interessante notizia:
Across the Universe, indimenticabile brano dei Beatles scritto da John Lennon, verrà trasmessa nello spazio dalla Nasa il 4 febbraio alle 19.
È la prima volta che la rete di antenne utilizzate per coadiuvare l'esplorazione del cosmo diffonderà una canzone verso l'universo e non è un caso che sia stata scelta questa canzone dei fab Four (contenuta su Let It Be) il cui titolo sembra fatto apposta per l'ccasione.
I trasmettitori punteranno direttamente la Stella Polare, destinataria finale della melodia, distante 431 anni luce dalla Terra.
L'evento celebra tre anniversari che cadono contemporaneamente quest'anno: i 40 della registrazione di Across the Universe, i 45 dalla nascita del Deep Space Network e i 50 dal primo lancio di un satellite Usa, l'Explorer 1.
Across the Universe, indimenticabile brano dei Beatles scritto da John Lennon, verrà trasmessa nello spazio dalla Nasa il 4 febbraio alle 19.
È la prima volta che la rete di antenne utilizzate per coadiuvare l'esplorazione del cosmo diffonderà una canzone verso l'universo e non è un caso che sia stata scelta questa canzone dei fab Four (contenuta su Let It Be) il cui titolo sembra fatto apposta per l'ccasione.
I trasmettitori punteranno direttamente la Stella Polare, destinataria finale della melodia, distante 431 anni luce dalla Terra.
L'evento celebra tre anniversari che cadono contemporaneamente quest'anno: i 40 della registrazione di Across the Universe, i 45 dalla nascita del Deep Space Network e i 50 dal primo lancio di un satellite Usa, l'Explorer 1.
mercoledì 30 gennaio 2008
martedì 29 gennaio 2008
domenica 27 gennaio 2008
sabato 26 gennaio 2008
Velocemente schiatta...
venerdì 25 gennaio 2008
giovedì 24 gennaio 2008
C'eravamo tanto amati
E alla fine gli interessi particolari dei singoli partitini di questa vecchia e stantia Italietta hanno avuto la meglio sull'interesse generale.
Sputi e spumante al Senato della Repubblica.
Gogna ai mastella. A tutti i mastella che sono stati, sono e saranno.
Sputi e spumante al Senato della Repubblica.
Gogna ai mastella. A tutti i mastella che sono stati, sono e saranno.
martedì 22 gennaio 2008
sabato 19 gennaio 2008
Totò cinque bellezze

Cinque anni è quanto Cuffaro dovrà scontare per il suo coinvolgimento nella vicenda delle "talpe" alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Nella sentenza si stralcia l´imputazione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, mentre si impone al presidente della Regione la sanzione accessoria di interdizione dai pubblici uffici,che però scatterà solo a sentenza definitiva.
Tutti gli "amici" del presidente, per primo com´è ovvio l´Udc, il partito in cui milita Salvatore Cuffaro, cantano vittoria. «Siamo compiaciuti – dice il segretario del partito Lorenzo Cesa – che già dalla sentenza di primo grado sia stata esclusa ogni forma di collusione del presidente Cuffaro con la mafia». «Avevamo la certezza che Cuffaro non avesse mai favorito la mafia – dichiara Luca Volontè, capogruppo Udc alla Camera – e la sentenza di oggi non fa che confermare le nostre ragioni». Gongola anche Casini: «Da sempre sappiamo che Cuffaro non è colluso con la mafia. Da oggi lo ha certificato anche un tribunale della Repubblica».
Ma venerdì sera arriva il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso a frenare ogni entusiasmo e a dire la sua sulla vicenda. «Sono stati tutti condannati – ha spiegato – ed è stato riconosciuto che a Palermo esisteva una rete per informare i politici sulle indagini della procura, compresa e anche quelle sulla cattura del boss Bernardo Provenzano». E su Cuffaro precisa: «È rimasto provato il favoreggiamento da parte sua nei confronti di singoli mafiosi, ma non è stata provata l'aggravante di favoreggiamento a Cosa Nostra».
Tutta un´altra storia, insomma. Ora Totò gli risponde: «Grasso? – dice in un´intervista – Probabilmente il procuratore non ha letto la sentenza per intero. È stata studiata dai miei avvocati – rivendica – e sostiene che non solo non è stato favorito l'intero sistema mafioso ma neanche il singolo mafioso. Non ho motivo – chiude – di non credere ai miei avvocati».
Per l'accusa, Cuffaro avrebbe appreso nel 2001 dall' ex maresciallo dei carabinieri, Antonio Borzacchelli, poi eletto deputato regionale, dell'esistenza di microspie sistemate dagli investigatori del Ros nell'abitazione del boss di Brancaccio, Giuseppe Guttadauro. Il salotto del boss, già condannato all'epoca per mafia, era frequentato da un amico di Cuffaro, il medico Domenico Miceli, ex assessore comunale alla sanità, anche lui Udc, condannato nel dicembre 2006 a otto anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, e ora condannato a 14 anni. Gli inquirenti sostenevano che Borzacchelli avrebbe avvisato Cuffaro dell'esistenza delle cimici a casa Guttadauro e che il presidente della Regione lo avrebbe a sua volta comunicato a Miceli. In questo modo il boss di Brancaccio avrebbe scoperto le microspie, bruciando l'inchiesta.
tratto da L'Unità
lunedì 14 gennaio 2008
Cinquantanni e non sentirli.

Hanno cinquant'anni ma non li dimostrano: i Puffi, gli omini blu ideati nel 1958 dalla fervida fantasia del fumettista belga Pierre Culliford, detto Peyo, compiono mezzo secolo. E da Bruxelles hanno preso il via i festeggiamenti per la specie immaginaria protagonista di racconti e cartoni di successo.
Per noi figli degli anni novanta. Quando ancora i cartoni animati erano veramente belli!
sabato 12 gennaio 2008
venerdì 11 gennaio 2008
Disastro ambientale #2

Si preparano gli esami. Si fa qualunque altra cosa e ci dimentichiamo di curare i nostri blog.
Che dramma!
Da qualche giorno guardo con stupore l'emergenza campana dei rifiuti.
E' tutto così folkorico. Scene (vere) di pura violenza urbana. Cittadini infuriati perchè sommersi dai rifiuti.
Ex discarica pronta a diventare ameno campo da golf che rischia di tornare ad essere accumulo di rifiuti.
E noi prepariamo gli esami.
Voglio una buona dose di vita reale.
Domani manifesterò ad altranza. Si, per accumulo di fotocopie da studiare su su su fino qui, alla gola.
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